Vagellare (dal libro "Fughe da fermo", di Edoardo Nesi)
"Marty ha un cellulare speciale che intercetta le telefonate degli altri cellulari [...]Oggi abbiamo sentito un a telefonata incredibile . Erano due vecchi, avevano due voci tremule , specialmente la donna.
Lui il Cipriani parlava a voce alta come fanno i vecchi tessitori
[...]
(Lei )l o chiamava sempre per cognome e gli dava del lei e ogni tanto abbassava la voce, perchè, diceva non voleva farti sentire dal marito
[...]
-Rosa , ma io mi ricordo bene? Perchè certe volte mi sembra che sia stata una grande fregatura, trenta anni fa.
- Mah Cipriani. Io non lo so.
[...]
-Perchè io mi ricordo tutto ancora oggi, di quella sera.
-No io dico che lei non si può ricordare di nulla Cipriani
[...]
- No , Cipriani, mi dia retta non parli così.
-Perchè io vagello , capito, Rosa?
[...]
Vagellare vuol dire
sragionare ,
delirare. Secondo me , però , significa anche
vacillare : in Toscana le consonanti a volte si scambiano."
E con questo brano inizia la nostra personale antologia di Letteratura (tutta) Toscana , proprio da Edoardo Nesi (di Praho).
E come protagonista del film , se fosse da fare, io suggerirei lei per la parte di Rosa:

(Rosa, nella mia immaginazione)