venerdì, 29 febbraio 2008

Mia cugina dice che è un alibi (ma anche altri lo pensano)

Dal giornale city del 29 feb 2008: "i laureati italiani ereditano il lavoro dai genitori (di solito il padre) come capitava con i titoli nobiliari. Lo rileva l'ultimo rapporto Almalaurea - Bologna, Italia - consorzio che unisce 51 università. Ne emerge che in Italia, anche fra chi ha un titolo di studio, c'è poca mobilità sociale, cioè possibilità di cambiare status: si tende a replicare quello dei genitori. Il 44% dei padri architetti infatti ha un figlio (maschio) laureato in architettura ...(e cosi via.. per avvocati, farmacisti, ingegneri, medici) . Non solo: chi ha un padre dirigente ha più probabilità degli altri laureati di diventarlo anche lui entro 5 anni. Il 42 % dei figli di impiegati sarà un impiegato. A 5 anni dalla laurea i più ricchi sono i medici (2.013 di stipendio medio) i più poveri (ma vaaaaaaaaaaaaaaaa? ) i laureati in lettere".

Marx, Weber e altri pensatori sociali non so se avevano previsto questo, questa inequitezza socialfamiliare  che non si può nemmeno definire tale tanto il suo carattere è aristotelicamente sostanziale, tuttto va come deve andare.
Senza considerare le predisposizioni genetiche: Loredana Bertè è stranina quanto la sua sorella per esempio
Tutto sta andando come deve andare. E amen...
postato da: ussarothinking alle ore 13:05 | link | commenti (5) | commenti (5)
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Commenti
#1   29 Febbraio 2008 - 14:42
 
premesso che mio padre non è uno statistico, mi sembra che se il 42% dei figli di impiegati sono impiegati, significa che il 58% fa un altro lavoro... così per il 44% dei figli degli architetti: non è la maggioranza. Manca inoltre il dato su quanti laureati ci sono adesso in più rispetto a 20-30 anni fa: di chi sono figli questi nuovi laureati? da dove esce l'esercito di medici e avvocati italiani? sono cloni di figli di medici e avvocati, o queste categorie si rproducono come conigli? e cosa facevano i genitori della Bertè?
Lisa
utente anonimo

#2   29 Febbraio 2008 - 15:02
 
Confermo. Sono uno di quelli!
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#3   29 Febbraio 2008 - 18:11
 
@lisa : io lo avevo capito diverso e cioe che se il 44 % di architteti gia bisogna togliere quelli che non hanno figli e quelli che sono gay se allora malgrado questi il 44% di architetti ri-produce architetti è una percentuale impressionante (imho)
@cinicsplind: uno di quelli quali?
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#4   29 Febbraio 2008 - 18:26
 
no, se leggi c'è scritto il 44% dei PADRI architetti. :-P
cinisplind forse intende dire che è un clone.
utente anonimo

#5   05 Marzo 2008 - 14:41
 
anche lo stesso modo di morire si tramanda. il padre è morto lavorando al porto , il figlio pure. più culo di così.
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